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hanno sfogliato qualche pagina *loading* persone
La guerra in Iraq ha provocato finora un numero di morti CIVILI stimato (comparando le fonti di diversi giornali internazionali) fra i 88656 e i 96766. Interessa?
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Sole-Luna e' rilasciato sotto una discreta, sensibile, amabile licenza Creative Commons.
Il blog ultimamente sembra un po' deserto. E in effetti...

Sisila e Whitefang se ne sono volati alla chetichella in Spagna, a Valencia, per qualche giorno. Come se ciò non basasse, stanotte alle 5.00 prenderanno un treno che li porterà dritti a Barcellona!
Al ritorno promettono appunti viaggio, souvenirs, frizzi lazzi e ricchi cotillons.
Buenas tardes a todos,
adiòs!
Cosa distingue una bella canzone da una grande canzone?
Il fatto di riuscire ad ascoltarne 68 versioni diverse una dietro l'altra senza stancarsi, per esempio.
Ecco un elenco parziale...

Il disco dell'anno esce domani.
Almeno fino ad ottobre, quando uscirà il nuovo di Fossati. Ma non ditelo a Vano Fossati, che sennò s'incazza.
Qui trovate una presentazione lodevolissssima!!!

Una splendida sorpresa il giorno del mio compleanno
Una festa con gli amici. Tutti, o meglio quasi tutti
Un paio di litri di birra "sostituta della Slalom"
Fritto misto
Una pistola spara-dischetti (visibile nella foto) autodistruttasi dopo 5 minuti
Un regalo moooooolto gradito
Partite a Bang! clandestine
Una new entry
Settimane e settimane di chiacchiere arretrate...
...tutto questo è già più di tanto. :-)
Prima domenica di quaresima.
Entro Pasqua Sisila ed io saremo andati e tornati dalla Spagna, lei sarà ormai nota come "Dottoressa Sisila" e io probabilmente avrò già dato l'esame di Calcolo Numerico.
E' strano pensarci, ora. Sembra tutto così... lontano.
Di acqua e di respiro
di passi sparsi
di bocconi di vento
di lentezza
di incerto movimento
di precise parole si vive
di grande teatro
di oscure canzoni
di pronte guittezze si va avanti
di alti
di bassi
battiti del cuore
fasi della luna
e ritmi della terra
si vive di danze
di ballo sociale
di mediocri incontri
di bellezze
di profumi ardenti
di accidenti
si picchia forte col piede
nella danza
e si sbaglia il passo
si vive di fortune raccontate
e di viaggiare
si vive di lenta costruzione
e di tempo che ci inchioda
e di diavoli al culo
rotolando si vive
di discorsi leggeri
cori
di maschere notturne
canto e discanto
di questo si vive
e di tant'altro ancora
che inseguiamo come i cani
respirando dal naso
per finire invece
ancora sorridenti, ancora abbaianti
di un dolore a caso.
Ivano Fossati
Sì, il film andatelo a vedere.
Nei giorni di cielo coperto Robert Neville non era mai sicuro del tramonto del sole e capitava che loro uscissero in strada prima del suo rientro.
Se fosse stato più analitico, avrebbe saputo prevedere il loro arrivo con una certa approssimazione; ma si ostinava a mantenere l'abitudine di tutta una vita di calcolare il calar delle tenebre guardando il cielo, un metodo che nelle giornate nuvolose non funzionava. Ecco perché in quelle occasioni non si allontanava mai troppo.

Dicono che il libro sia molto meglio del film, e non stento a crederlo. Richard Matheson è diventato, dopo tre millimetri al giorno, uno dei miei scrittori di Sci-Fi preferiti.
Ad ogni modo questo "io sono leggenda" mi ha stupito. Un film spiccatamente d'azione, certo, con alcune trovate un po' banalotte, ma anche dei lati davvero pregevoli. La recitazione di Will Smith, innanzitutto, è da ricordare, così come ovviamente gli scenari dell'ormai celebre New York "selvatica".
Da premiare inoltre, secondo me, un piccolo passo indietro rispetto a quella tendenza, tipica dell'Hollywod d'oggi, di trattare lo spettatore come un cretino e spiegargli ogni cosa tenendolo praticamente per mano. Non dico che si arrivi alla fine del film senza aver capito qualcosa (non è Million Dollar Hotel), ma non tutto viene detto esplicitamente. E' già qualcosa.
Quelle che vedete la fuori, nel cielo, sono stelle.
Sono vere stelle, mica le riprese cinematografiche di stelle di una volta, o delle stelle finte come quelle di "Truman's show" (almeno credo). Non sono stelle fosforescenti incollate e neanche lucine di Natale appese.
Sono stelle vere. Sono palle di gas incandescente con il diametro di miliardi, dico MILIARDI di Kilometri, e se ne stanno a distanze inimmaginabili da noi. La luce di queste stelle è partita decine, centinaia o anche migliaia di anni fa. Proprio la luce della stella che state guardando ora, fuori.
I fotoni stessi che la formano sono giunti alla tappa finale di un viaggio cominciato così tanto tempo fa che non solo noi, ma forse nemmeno i nostri più lontani parenti erano nati. E ora sono arrivati sulla Terra, giusto in tempo per farsi guardare da voi. Per poi sparire, così come sono apparsi.
Che sia un dono mirabile o un caso fortuito, abbiamo davanti agli occhi uno spettacolo continuo e meravoglioso.
Godiamocelo, ogni tanto.
Giornata dura? Beh, se volete tirarvi su sappiate che mercoledì 20 febbraio uscirà, non solo in tutti i negozi di dischi ma anche in tutte le edicole, il nuovo album degli Elio e le storie tese!!!
Il disco, che si intitolerà Studentessi, è presumibilmente il disco più atteso del 21mo secolo (altro che Radiohead!!!). Nessuno infatti riesce a capacitarsi di come potrebbero gli Elii riproporre un disco della stessa qualità, della stessa specie, dello stesso odore e della stessa consistenza di Cicciput! Come sarà questo Studentessi? Un disco di musica sinfonica? Un disco di musica cacofonica? Un disco di platino? Per fugare questi e altri dubbi Faso stesso si è prestato ad un commento anticipato delle tracce che ancora non abbiamo sentito, sul sito di Repubblica.