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hanno sfogliato qualche pagina *loading* persone
La guerra in Iraq ha provocato finora un numero di morti CIVILI stimato (comparando le fonti di diversi giornali internazionali) fra i 88656 e i 96766. Interessa?
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Partiamo con qualche esempio...
vi è mai capitato di guidare per anni una macchina piccola, una di quelle utilitarie 750 di cilindrata, oppure un diesel di 10 anni fa, e poi ritrovarvi, magari come auto sostitutiva, un 2.0 turbo-diesel? Vi sembra di non aver mai guidato davvero prima. Oppure vi è mai capitato di suonicchiare sempre con una chitarra un po' economica, per esempio una Peavey da 300 euro, e poi ritrovarvi in mano una Stratocaster americana del '95? Vi sembra di non aver mai suonato veramente prima, è come se le note e gli accordi passassero più velocemente dalle vostre sinapsi all'amplificatore, come se lo strumento fosse davvero ciò che è, uno strumento, un mezzo, e foste voi a suonare.
La stessa sensazione può capitare in molti ambiti: quando si ascolta per la prima volta un CD dopo anni di cassette (questa se la ricordano in pochi), quando si cambia computer dopo anni...
A me stasera è capitato di sentirla di nuovo, questa sensazione.
Sono entrato in palestra, dentro il mio Karategi nuovo, e mi sono sentito come se non avessi mai davvero praticato il Karate prima. Il mio Karategi vecchio (noi a dire il vero lo chiamiamo impropriamente Kimono, ma il Kimono sarebbe tutta un'altra cosa, quindi è meglio non confonderli) era una specie di armatura, quand'era in cantina a stendere spesso ci prendevo contro delle zuccate tali da farmi del male, il che non è normale considerando che è di puro cotone. Un filino pesante, diciamo. In palestra ha i suoi pregi, come per esempio il fatto di non attaccarsi al corpo sudato, cosa che capita con i Karategi da quattro soldi, ma alla fin fine i difetti li superano.
In questo Karategi nuovo, invece, mi sento come dentro ad un guanto. Ogni movimento è più fluido e sembra quasi di non avere niente addosso. Non si incolla alla pelle, ma nemmeno rimane rigido come un'armatura. Stasera mi sono sentito proprio come Tom Cruise in quella scena de "l'ultimo samurai" nella quale indossa per la prima volta gli abiti giapponesi.
Che soddisfazione! :-D
(sì, il mio Karategi è come quello nella foto. No, non sono io quello nella foto)
...Ed ogni treno che perdiamo
in realtà è un passo
che ci porta più lontano
Il Santo Graal esiste, ed è la registrazione di un concerto dei King Crimson registrato su Walkman la bellezza di 35 anni fa.
Perché il Santo Graal? Semplicemente perché è altrettanto introvabile, altrettanto prezioso, altrettanto potente. Si tratta infatti di uno dei pochi, pochissimi concerti tenuti dal Larks' quintet, forse l'incarnazione più incredibile della lunga storia del Re Cremisi.
Nella primavera del 1972 Robert Fripp decise di sciogliere la band, fondamentalmente perché si trovava a voler sperimentare oltre le frontiere del rock e del jazz con un gruppo profondamente blues, per quanto sperimentale.
Creò così il "Larks' quintet", con Bill Bruford alla batteria, David Cross a violino e mellotron, John Wetton al basso, se stesso alla chitarra e Jamie Muir alle percussioni e rumori di ogni tipo. La band fu costruita a tavolino ed era "bilanciata" per rendere al meglio live: un asse ritmico (basso e batteria), un asse melodico/deviante (percussioni e violino) e la chitarra di Fripp a tenere unito il tutto.
Ieri è stata proprio una giornata culinaria. Non solo! È stata una giornata culinaria positiva, nel senso che tutto quello che ho cucinato era buono...molto buono!
Ma andiamo con ordine: visto che la mamma sarebbe tornata tardi, quindi non avrebbe avuto tempo per cucinare, ho preparato una torta salata: crema di ricotta e uova sulla pasta sfoglia, poi wurstel, pancetta a dadini e pioggia di fagioli borlotti. Tutto ricoperto di salsa di pomodoro e formaggio grana. e via dentro al forno!
Visto che abbiamo un sacco di ragù prepato dalla nonna, quando sono andata a trovarla con Whitefang le ho chiesto come fare il pasticcio. Quindi dovevo farlo. Tre pentole sui fornelli: l'acqua per le lasagne, il ragù che si scalda e la besciamella. Restare a mescolarla in continuazione, in piedi, davanti al forno a 200° (si stava cucinando la torta salata di prima) è stata un'agonia. Ma appena l'ho assaggiata...che magia! Incredibile che da ingredienti tanto semplici possa nascere qualcosa di così buono! Quindi via con gli strati, poi dritta in forno.
E visto che ormai ero avviata, ho preparato anche una torta dolce, tanto quella si fa con il robot da cucina, è veloce! Fuori dal forno il pasticcio e dentro la torta, fino al terzo driiiiin della sveglietta che ha fatto finalmente riposare il forno.
E anche me!
Però mi diverto proprio a cucinare: come ha detto una persona che la sa lunga, " la cosa più bella è che poi puoi gustarti il frutto della tua opera!" Ancora meglio se si può condividere con gli altri, e vedere che anche loro apprezzano!
(per i più curiosi, durante questa mattinata, mi hanno accompagnato Le Nuvole di Fabrizio De André e Fleurs3 di Franco Battiato)
E come poteva terminare una giornata così se non al cinema a vedere Ratatouille?!
L'anno scorso, Emergency, aveva lanciato la campagna Diritto al cuore, per finanziare la costruzione di un ospedale di cardiochirurgia in Sudan, perchè se si può guarire in Europa, si deve guarire anche in Africa.
Domenica 28, saranno presenti in moltissime piazze italiane i banchetti, per raccontare i progetti che l'associazione sta sviluppando e quello che è stato fatto al centro "Salam", promuovendo ancora la campagna per continuare a sostenerlo.
Qui potete trovare l'elenco delle piazze in cui ci saranno i banchetti!

E per festeggiare... due giorni di vacanza con la mia bella! (no, non sto parlando della Vespa!)
Mi sembra che lei dovrebbe risolversi a fare con calma ciò che può. Non sia preoccupata del resto, ma abbandoni alla divina Provvidenza ciò che non può adempiere da sola. Sono gradite a Dio la nostra cura e la nostra sollecitudine quando sono ragionevoli per condurre a buon fine gli affari di cui dobbiamo occuparci per dovere. Non piacciono a Dio l’ansia e l’inquietudine dello spirito: Il Signore vuole che i nostri limiti e le nostre debolezze si appoggino sulla sua fortezza e sulla sua onnipotenza, vuole che speriamo che la sua bontà supplirà all’imperfezione dei nostri mezzi.
Coloro che si incaricano di affari numerosi, pur con un’intenzione retta, devono risolversi a fare semplicemente ciò che è in loro potere... Se si devono lasciare da parte alcune cose, occorre armarsi di pazienza, e non pensare che Dio attenda da noi ciò che non possiamo fare. Egli non vuole che l’uomo si affligga per i suoi limiti...; non è necessario stancarsi esageratamente. Anzi, quando ci siamo sforzati di agire del nostro meglio, possiamo abbandonare tutto il resto a Colui che ha il potere di compiere tutto quello che vuole.
Voglia la divina bontà comunicarci sempre la luce della sapienza, affinché possiamo vedere chiaramente e adempiere fermamente quello che comanda, in noi e negli altri..., affinché accogliamo dalla sua mano ciò che ci manda, tenendo sempre presente ciò che è più importante: la pazienza, l’umiltà, l’obbedienza e la carità.
Sant’Ignazio di Loyola (1491-1556), fondatore dei Gesuiti
Lettera del 17/11/1555
Difficile.
Maledettamente difficile.
Negli stessi giorni in cui tutti i quotidiani del mondo sbattevano in prima pagina le accuse contro Vladimir Putin lanciate dall’ex agente segreto Aleksandr Litvinenko poco prima di essere ammazzato, l’infaticabile presidente russo era impegnato alla duma, il parlamento. Il suo partito è riuscito a far passare una serie di modifiche alla legge elettorale senza che quasi nessuno, all’estero, se ne accorgesse. Le modifiche, che tra l’altro consentono alle autorità di respingere le candidature di partiti o leader considerati "estremisti", cancellano l’opposizione e mettono nelle mani del governo le elezioni del parlamento. Il politologo Nikolaj Petrov si è spinto a dire che è stato reintrodotto il modello sovietico di elezioni "decorative". Mentre a Londra veniva ucciso un ex agente segreto, a Mosca si dava il colpo di grazia alla democrazia. E chissà se il mandante era lo stesso.
Giovanni De Mauro
Giornata molto nipponica, oggi.
I colori, gli odori, le temperature, la foschia, i contrasti cemento-erba-erba-cemento... tutto molto manga.
Anche il prof, oggi pomeriggio, ho avuto la netta sensazione che parlasse in giapponese.

Sarà per questo che non ho capito una parola di quello che ha detto...