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hanno sfogliato qualche pagina *loading* persone
La guerra in Iraq ha provocato finora un numero di morti CIVILI stimato (comparando le fonti di diversi giornali internazionali) fra i 88656 e i 96766. Interessa?
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Non ho mai apprezzato i pettegoli, chi ama farsi gli affari degli altri e, appena viene a sapere qualcosa, ne sparla in giro.
Non ho mai apprezzato le mamme apprensive, quelle di "fammi vedere le braccia, ma che razza di faccia... ma ti droghi?" (cit.)
Però sapere che il moroso di una ragazza alla quale tengo molto, della quale in un certo modo mi sento perfino un po' responsabile, è stato arrestato con 5 grammi di eroina, sapere che un suo amico l'anno scorso era morto in un incidente stradale "fatto come un cavallo" e un altro ancora, che conosco e in effetti non vedo in giro da un po', è stato trovato sull'argine dell'Adige mentre guidava pieno di coca e gli hanno ritirato la patente per un anno... mi fa pensare che davvero forse vivo con gli occhi felpati di prosciutto. Perché un po' immaginavo, un po' sapevo, ma pensavo sempre che fossero esagerazioni di paese, le solite leggende che si alimentano riguardo a personaggi che vengono additati come "poco di buono", invece magari sono solo dei bulletti in cerca d'attenzione.
Sapere poi che, mentre arrestavano il tizio di cui sopra, con lui c'erano tre minorenni, tra cui un ragazzo che conosco bene, a cui per anni ho dato ripetizioni, in un certo modo mi inquieta. I suoi genitori mi avevano chiesto, una volta, "ma i tipi con cui esce... tu li conosci?", e io avevo detto loro che sì, non sono certo dei tipi raccomandabilissimi, ma mi sembravano tutto sommato inoffensivi. Ma vendere eroina a dei minorenni non è per niente inoffensivo.
Non penso che verrà incriminato, né incarcerato, vuoi perché minorenne o perché effettivamente la roba l'hanno trovata addosso solo a quello più grande dei cinque presenti. Probabilmente non finirà in carcere neppure lo spacciatore, visto che è incensurato, ma so già come andrà a finire: sparirà dal paese, qui intorno non riuscirà più a trovare un lavoro decente, forse sentirà dentro di se' una specie di risentimento nei confronti di "chi lo ha fregato", che chissà come vorrà o riuscirà a sfogare.
Ammetto che la prima, primissima sensazione che ho provato, quando l'ho saputo, è stato "ben gli sta! Così impara a sentirsi il re del mondo!". Poi mi sono disgustato di questo pensiero, e ora non provo che tristezza.
Il colpo finale me l'ha dato rivedere Dogville, ieri sera, e rendermi conto di come le dinamiche di paese siano, inesorabilmente, sempre le stesse. Anche nella mia testa non c'è un granché di nuovo.
Grace: So I'm arrogant. I'm arrogant because I forgive people?
The Big Man: My God. Can't you see how condescending you are when you say that? You have this preconceived notion that nobody, listen, that nobody can't possibly attain the same high ethical standards as you, so you exonerate them. I can not think of anything more arrogant than that. You... you forgive others with excuses that you would never in the world permit for yourself.
L'università va presa come una lotta.
Provaci, ti metti davanti al libro e pensi:
"ma io ti distruggo!"
--Borto
Una delle sensazioni più belle, per un amante dell'arte, è scoprire come i suoi artisti preferiti siano spesso collegati, in un modo o nell'altro. E' così soddisfacente scoprire che due attori che apprezzi hanno deciso di collaborare per un film, o che due musicisti che hai conosciuto in tempi, modi, luoghi diversi all'inizio magari suonavano nello stesso gruppo. Tutto questo da un che di "sensato" al percorso artistico di un appassionato, fa capire come ogni passo, dettato dalla curiosità o dall'istinto, in realtà sia spesso una incosciente proiezione delle esperienze passate.
D'altra parte è profondamente frustrante il contrario, cioè scoprire che due artisti che apprezzi, magari due colleghi, non si sopportano. Ma non a livello personale, il che sarebbe comprensibile, bensì a livello artistico.
Potete immaginare quindi cos'ho provato quando, stamattina, leggendo il blog di Daniele Luttazzi mi sono trovato davanti questa frase: "Non sopporto Coltrane, Zappa e l’heavy metal."
Ma mi chiedo: come può una persona che ama John Zorn non solo non apprezzare, ma addirittura non sopportare Coltrane, Frank Zappa e l'Heavy Metal?
Cazzo, se mi chiedessero di descrivere la musica di Zorn, così su due piedi, direi: "(generalmente) un misto fra free-jazz, kletzmer, Coltrane, Zappa e Heavy Metal"!
Posso capire che dal punto di vista "personale" Luttazzi non apprezzi molto Frank Zappa, considerando che il primo è una persona iper-acculturata mentre Zappa era notoriamente molto informato, ma non un uomo di enorme cultura, se non musicale. Ma da questo punto di vista, quello musicale appunto, mi suona alquanto strano. Insomma, Zappa ha inventato, o meglio è stato uno degli inventori del pastiche di generi da cui discende direttamente certa musica di Zorn. Anche quando Luttazzi dice "La mia poetica è quella di John Zorn: includere tutto quello che mi piace e che non voglio perdere. Sono affezionato alla stratigrafia della mia cultura musicale: nell’infanzia, musica leggera italiana anni ‘60, l’opera lirica, Mozart. Verso i 16 anni, i Beatles di Sgt. Pepper..." mi sembra di leggere l'autobiografia dello zio Frank, laddove spiega come nelle sue canzoni amasse mescolare Stravinskji e Luoie Louie, per il puro gusto di farlo, perché spesso gli sembrava che certi modelli armonici si potessero avvicinare così, senza barriere culturali.
Alla fin fine non me ne frega granché, che a Luttazzi non piaccia Zappa, e domani forse me ne sarò già dimenticato. Ma ammetto che notizie come queste creano una falla nella mia rete di passioni, anche se probabilmente non dovrebbe affatto essere così, anzi, mi sa tanto che è un notevole sintomo di insicurezza...
Tra un'esibizione di Karate e i fuochi d'artificio della sagra paesana c'è stato tempo per suonicchiare un po'... con il plettro di Pete Townshend!!! (questa la racconterò prossimamente)
Ecco la scaletta:
- Karma Police
- No excuses
- Nutshell
- Immortality
- Alive
- Karma Police (take two)
- Wish you were here
- Rooster
...me ne correrei a Brescia a vedere Peter Gabriel, il 2 luglio!
Il buon vecchio Padre Pio del Rock infatti ha avuto la brillante idea di fare un sondaggio sul suo sito web per sapere quali canzoni la gente avrebbe voluto sentir suonare ai suoi concerti.
Nessuno credeva che poi avrebbe preso la cosa sul serio... e invece!
Ecco alcuni dei brani che ha suonato nei primi concerti del nuovo tour, in Germania
Rhythm Of The Heat, On The Air, Intruder, D.I.Y., I Have The Touch, Blood Of Eden, We Do What We're Told (Milgram's 37), I Don't Remember, No Self Control, Moribund The Burgermeister, Family Snapshot,
Not One Of Us, Mother Of Violence, I Grieve, Big Time, Lay Your Hands On Me, Indigo, Lovetown, Humdrum
Praticamente una scaletta di 20 anni fa!!! :-O
Sicuramente si tratta di un'operazione nostalgia, ma sembra di quelle fatte bene! Tanto più che da quel che ho capito non ci saranno le solite super-scenografie tipiche dei tour di PG, quindi più spazio alla musica... che voglia!!!
A Cambridge, nascosto in una strada senza uscita, nella sua piccola e quieta casa suburbana, l'uomo che ha dato il nome ai Pink Floyd vive una vita tranquilla e solitaria.
Tra i suoi passatempi quotidiani, soltanto le tele incomplete - dipinte in uno stile che è il minimo definire astratto - testimoniano la presenza di un uomo di sensibilità eccezionale. Il resto del tempo Roger Barrett lo passa accudendo il suo amato giardino e la sua collezione di monete; guardando la TV e leggendo (di tutto, da Shakespeare ai quotidiano, fino ai libri di matematica e di fai da te); e ridecorando all'infinito la sua graziosa Shangri-la. Non tocca una chitarra da anni, e l'unica musica che ascolta è jazz e classica - mai pop o rock'n'roll.
Quest'uomo di mezza età, corpulento, dalla calvizie incipiente, non è interamente dimentico dell'altra vita che ha vissuto come "Syd", o del fascino che tuttora circonda il lavoro e l'eredità di quel suo estinto alter-ego. Ma i ricordi che ancora aleggiano quasi mai s'accompagnano a piacere o soddisfazione - con l'eccezione, per quanto perversa, dell'America: e arrossisce come un vecchio marinaio al pensiero d'essere arrivato tanto lontano. Per il resto, era una vita difficile e faticosa, che non augurerebbe più a nessuno, e meno che mai a se stesso.
Eppure i dischi che Syd ha inciso con i Floyd continuano a rendere più che abbastanza per sostenere le modeste necessità e gli ancor più modesti piaceri di Roger Barrett; di rado compra qualcosa, e il denaro per lui non ha significato. Occasionalmente, però, pensa ai vecchi amici Dave, Rick e Nick - e Rog - e si chiede perché non gli abbiano mai fatto visita, o almeno non si siano messi in contatto con lui.
Gli appassionati di Syd tanto presuntuosi da andarlo a cercare, comunque, troveranno con tutta probabilità una ben solida porta a sbarrar loro la strada. Roger Barrett non avrà mai nulla da dire. Mentre la sua famiglia e i nuovi amici sono grati che "stia sempre meglio" ogni anno che passa, resta penosamente difficile per lui mettersi in relazione con altri esseri umani, quasi ad ogni livello. Ma per quanto di rado s'avventuri oltre i confini del suo giardino inglese, l'uomo che un tempo fu Syd è tranquillo e relativamente soddisfatto - e quasi deliberatamente ordinario, mentre attraversa le sue semplici routine quotidiane.
A volte, sogna persino che presto starà abbastanza bene da poter sostenere un lavoro stabile in un ufficio di Londra, e potrà fare il pendolare, andando tutti i giorni nella grande città.
A Roger Keith "Syd" Barrett (1946-2006)
Testo di Nicholas Schaffner, traduzione di Paolo Bertrando.
Pink Floyd Latest News:
FROM THE OFFICIAL EMI WEBSITE :
"Roger Waters decided to rejoin David Gilmour, Richard Wright and Nick
Mason and reform Pink Floyd. They are currently mixing a new album in
a secret studio in the english countryside.
The album will be called BACK TO EARTH".
SONG LIST :
1) The Inevitable Soundscape Opening Track
(Gilmour, Waters, Wright, Mason )
2) How We Won The Legal Battle Against That Bassist
( Gilmour, Wright, Mason)
3) No, You Didn't !
(Waters)
4) Yes, We Did !
(Instrumental) ( Gilmour, Wright, Mason)
5) The "What I Did For The Last Thirteen Years" Suite:
(Wright)
a) Part 1: Sailing In Greece
b) Part 2: Lazying
c) Part 3: Sailing Again Reprise
6) Instrumental (AKA The Best Lyrics I've Ever Written)
(Gilmour, Mason)
7) The Return Of The Grand Vizier
(Played by "The Nick Mason And His Mechanics Quartet"
8) Cool How I Was Fired By Roger
(Piano by Wright, shouts in the background by Waters)
9) See-Saw-Seen ( A Song For Foreign Students)
(Wright, Mason, and their grammar teacher)
10) The Return Of The Pie With No Crust
(Mason)
11) The "There Were 15 Minutes Left On The Album And We Had To Fill
Them" Suite
(Waters, Gilmour, Wright, Mason )
12) Gloomy Ballad About Maggie
(Waters)
(guitar, piano and drums played by his unemployed uncle)
13) A Song Of Mine
(Gilmour)
In this song, Gilmour was helped by :
Polly Samson,
Joe Carin,
Guy Pratt,
India Waters,
His unemployed cousin,
His lawnmower,
his hairdresser,
his dog (Seamus III)
BONUS TRACKS:
EMI included 7 different bonus versions of "Confortably Numb" to make
more cash.
SINGLES:
"How I was Fired By Roger" will be released as a single.
"The Return Of The Pie With No Crust" will be the B side.
NEXT TOUR.
It will be called "We Hate Each Other But Our Fans Insisted" world
tour.
...una perla d'ironia, e come tale dà da pensare. Forse è meglio metterci davvero "una pietra sopra", dopo il finale col botto del Live8...
Quando sali sul quadrato, e affronti l'avversario, puoi avere diversi atteggiamenti.
Puoi avere paura, e allora perderai, e inoltre ti farai del male.
Puoi invece avere la cattiveria d la voglia di attaccare il tuo avversario, e anche in questo caso perderai. Probabilmente facendoci anche una figuraccia.
Infine puoi salire sul quadrato consapevole, sapendo quali sono i tuoi mezzi e quali i tuoi limiti, e mettere tutto te stesso in ogni singolo movimento. Allora forse perderai, ma più probabilmente vincerai.
Un leone attacca un bufalo, che pesa quattro volte tanto, e con una zampata gli spezza la spina dorsale. Questo perché mette tutto il suo peso, tutto se stesso in ogni singolo movimento. Per questo i felini sono i predatori più temibili, e per questo i samurai erano i guerrieri più temibili.
Una lezione preziosa, in tempo di esami
Non importa se c'era un caldo insopportabile sotto il sole
Non importa se in spiaggia si stava fissi come le sardine
Non importa se il mare non era poi tanto pulito
Non importa se abbiamo fatto un po' di coda
Non importa se tutti ci sono andati proprio quando ci siamo andati noi
Non importa se il giorno dopo avevo l'esame
Non importa se ho le gambe color aragosta e la pancia che mi brucia

Domenica siamo andati al mare! 
Semplicemente bellissimo!
Emergency ha ricevuto dall'Afganistan notizie drammatiche su Rahmatullah Hanefi.
“Mercoledì – dichiara il vicepresidente dell’Ong, Carlo Grabagnati – anche i carcerieri hanno notato ciò che ai visitatori autorizzati sfuggiva o non interessava: che Rahmat stava male. Lo hanno accompagnato in un ospedale, dove si i medici hanno dichiarato che il suo unico rene appare gravemente compromesso e richiede cure urgenti. Nonostante il parere dei sanitari, i servizi di sicurezza afgani lo hanno ricondotto in carcere, rinchiudendolo in cella di isolamento”.
“Ci sentiamo in dovere di comunicare – prosegue Garbagnati – che sin dall'inizio della vicenda la delicatissima condizione di Rahmat, che ha un solo rene, è stata da noi portata a conoscenza del presidente del Consiglio Romano Prodi e del ministro degli Esteri Massimo D'Alema. Nessuno di loro ha mai dato segno di essersi interessato a questo aspetto del problema”. Il vicepresidente di Emergency ha poi rivolto un accorato appello: “Rahmatullah si trova in pericolo di vita! Sollecitiamo tutti a fare il possibile per salvarlo”.
Poco confortanti anche le notizie che riguardano l’aspetto legale della faccenda. “Mentre la Farnesina assicura che tutto sta imboccando ‘i binari della legalità’ – dice Garbagnati – da una settimana all'avvocato nominato da Rahmat continua a essere negato l’accesso al fascicolo processuale del suo assistito”.
(fonte: www.peacereporter.net)
P.S. Per quanto mi riguarda Ramatullah Hanefi potrebbe anche essere il Diavolo in persona, ma il modo in cui viene trattato dalle autorità afghane dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che la missione americana, e poi italiana, di portare la democrazia sul suolo afghano con le armi si è rivelata, una volta di più, una pagliacciata.
Sto cominciando seriamente a pensare che, se Ramatullah dovesse morire, con lui morirà il mio ultimo barlume di fiducia in questo governo.