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hanno sfogliato qualche pagina *loading* persone
La guerra in Iraq ha provocato finora un numero di morti CIVILI stimato (comparando le fonti di diversi giornali internazionali) fra i 88656 e i 96766. Interessa?
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Sabato cicimbù, il laboratorio teatrale che ho seguito nell'ultimo mese come stage è terminato. E si è concluso con un'azione scenica nella piazzetta municipale di Ferrara.
Un bellissimo labirinto minoico fatto di porte grandi, piccole, medie e di pezzi di nastro adesivo bianco che correvano a spirale sulle mattonelle di cotto, scaldate dal sole.
Un posto pieno di intrighi di fili rossi e neri, che partivano della tana del Minotauro per arrivare alle porte e che partivano dalla porte per arrivara alla tana del Minotauro.
E delle bellissime gru, bianche che si stagliavano contro l'arancione-rosso della piazza, con in mano le loro maschere così inquietanti e belle allo stesso tempo.
Ma la cosa più bella non è stato il labirinto, così bello in quel posto da avere la tentazione di lasciarlo lì (per la gioia del sindaco!), non sono state le musiche che hanno riempito l'aria della piazza, non sono state le venature colorate e l'imponenza della tana del minotauro. Non sono stati gli applausi, l'eccitazione dell'essere in piazza, il creare qualcosa con scotch da carrozziere, nastri, legno.
La cosa veramente bella, magica è l'energia che ci hanno messo i bambini. È stato il loro modo di stare di scena, di fare teatro. Perché loro erano davvero delle gru, davvero dentro un labirinto che li attirava e spaventava insieme, e davvero l'hanno percorso tutto fino ad arrivare al luogo doveva aveva vissuto il minotauro e a somattizzare i suoi sentimenti.
Erano emozionati, concentrati, attenti, ma non terrorizzati. Hanno davvero giocato, si sono davvero divertiti. Non solo nelle prove prima, ma proprio lì, in quel momento. Lo spettacolo è stato il loro gioco.
E, come sto imparando a poco a poco, il teatro è relazione, e lo spettatore, se l'attore gioca davvero, lo sente.
Il bello della stagione dell'amore è che non esiste.
Semini e non sai quando e se raccoglierai
raccogli e non sai neppure che era arrivato il momento.
A volte le cose accadono proprio in momenti provvidenziali...
Non mi sarei mai aspettato, ad esempio, di trovarmi a far parte di una giuria cinematografica, per quanto particolare.
Invece è stato proprio così, e nel giro di un paio d'ore eccomi a presenziare al Festival dell'Arte, un'iniziativa dell'Azione Cattolica di Verona in collaborazione con il comune di San Giovanni Lupatoto. Per farla breve, si tratta di un concorso per presentazioni di foto e cortometraggi (ma l'anno prossimo probabilmente verrà allargato alla musica) per gruppi di adolescenti, ai quali viene assegnato un tema sul quale sviluppare il proprio lavoro. Quest'anno il tema era "stili di vita" e i gruppi partecipanti ben dieci!
Non mi aspettavo nemmeno, sinceramente, che dei ragazzi così giovani, per quanto aiutati, potessero creare dei lavori così belli. Magari non perfetti come realizzazione, anzi molto casalinghi, ma veri, pulsanti delle loro emozioni e le loro riflessioni. Bello, davvero.
Peccato che io abbia sempre odiato fare le classifiche delle opere d'arte, e non sia un tipo da "i 10 dischi da portare su un'isola deserta", quindi scegliere un vincitore è stato davvero, davvero, davvero difficile. Però così ho imparato, una volta di più, quanto questi ragazzi meritino fiducia, meritino rispetto, meritino di avere delle responsabilità. Perché sono una fonte incredibile di idee e di energia, energia vitale allo stato puro. E noi, che abbiamo solo pochi anni più di loro, spesso ce ne dimentichiamo.
Sì, avete visto giusto.
Quello lì è davvero un match "Jesus vr. Moses". La schermata viene da BibleFight, un gioco stile Street Fighter, ma con personaggi... biblici.
Ovviamente ognuno ha le sue super-mosse, quindi abbiamo Jesus che, come nell'immagine, estrae una croce per percuotere l'avversario, Noè che scatena un nugolo di bestie inferocite e Mosè, ad esempio, che lancia nugoli di rane :-D
Il tutto è volutamente dissacrante e provocatorio, ma senza blasfemia gratuita, come spesso accade in operazioni del genere. Anzi, denota da parte dell'autore una conoscenza biblica decisamente superiore alla media (almeno alla media italiana). Senza contare che è sicuramente meno violento della stragrande maggioranza dei videogiochi normalmente commercializzati... ma in fondo non credo neanche che ci sia tanto da giustificare. E' un gioco, e come tale va preso.
Gli scenari possibili sono diversi ed, in pieno Street-Fighter style, sono uno per personaggio: abbiamo così l'Eden per Eva, l'Arca per Noè, l'inferno per il Diavolo e così via... insomma, c'è da farsela passare per un bel po', in modalità "tournament" o "arcade" (anche qui come da tradizione). Insomma, se vi piace "giocare coi fanti, e pure coi Santi", è il giochino che fa per voi!
...e poi ad impersonare Eva e percuotere Satana a suon di mele avvelenate... beh, la soddisfazione c'è!!!

Okay, è un fotomontaggio ;-)
Anzi, è meglio di un fotomontaggio, nel senso che la foto dietro le icone è, banalmente, lo sfondo del desktop. Poi si tratta solo di posizionare il portatile nel punto giusto, posizionandosi poi per scattare la foto nello stesso punto dalla quale si è scattata la prima.
Mi piace però sperare, o perlomeno immaginare che un giorno davvero i portatili potranno avere uno schermo trasparente, magari con l'opacità regolabile...
Così mi comprerò un acquario, solo per tenerlo dietro al PC! :-D
Le altre foto le trovate qui.
Un messaggio del ministero della sanita' afgano informa che "aprira' ufficialmente i 3 ospedali sabato 26 maggio" e questo conferma come l'obiettivo del governo Karzai fosse l'espulsione dal paese di un testimone sgradito.
Dai registri degli ospedali di Emergency risulta la quantita' di vittime civili della guerra in corso. Gli ospedali di Emergency documentano, in se stessi, la possibilita' di un'assistenza sanitaria efficace, gratuita e rispettosa, che il governo Karzai non vuole attuare.
Risulta anche chiarito come l'arbitraria fissazione di un "ultimatum" per il 25 maggio fosse un mediocre espediente per espellere Emergency senza assumerne diretta ed evidente la responsabilita'.
Di questa iniziativa non e' vittima una ONG, ma la popolazione afgana, che ha ripetutamente sollecitato le autorita' del paese a rendere possibile il ritorno di Emergency.
Emergency considera questo esito facilitato dall'indifferenza e dalla sostanziale complicita' del governo italiano.
Emergency rinnova il suo impegno per la liberazione di Rahmatullah Hanefi, che da oltre due mesi subisce dal governo Karzai vessazioni e abusi.
E' disponibile anche un'intervista a Carlo Garbagnati, vicepresidente di Emergency.
Finalmente nel mio spazio su Zooomr sono disponibili anche delle foto della mia mitica Vespa. Mitica lo è davvero, ha quasi 100.000 Km!!!!

Volendo c'è anche la versione con "i tappetini erbosi"
Be thankful and feel blessed when you witness the miracle of birth. If you've seen it happen, you know nothing else matters in the world.
Salala
Eh Eh Eh Eh
Eh Eh Eh Eh
Salala, Salala,
Salala, Salala,
Salala, Salala,
Omon Moun Shinou Awanbi Lala
Salala, Salala,
Teba Fodjou Kan Ananbi Kilotche
Awa Oman Djo Awa Oman Yonou
O mama turn on the light in this place
There's no smile like the smile on your face
There's no joy like the joy of a soul coming in
There's no joy like the joy of a soul coming in
Salala, Salala,
Salala, Salala,
Salala, Salala,
Eh Eh Eh Eh
Salala, Salala,
Teba fodjou kan ananbi kilotche
Awa oman djo awa oman yonou
Omon man sinou ananbi salala
Omon man sinou ananbi salala
Te ba fodjou kan ananbi kilo fetche
Te ba fodjou kan ananbi kilo fetche
Eh Eh Eh Eh
Eh Eh Eh Eh
Omama turn on the light in this place
There's no smile like the smile on your face
There's no joy like the joy of a soul coming in
There's no joy like the joy of a soul coming in
kilo fetche kilo fetche
kilo fetche kilo fetche
O mama turn on the light in this place
There's no smile like the smile on your face
There's no joy like the joy of a soul coming in
There's no joy like the joy of a soul coming in
Salala salala
Omon man sinou ananbi salala
Omon man sinou ananbi salala
Salala ananbi tio omon o
Salala ananbi tio omon ni
Salala Salala
Salala, Salala,
Salala, Salala
(dedicata a Francesco Maria, il "bambino inaspettato")
Il nuovo ministro degli esteri francese è un fondatore di Medici senza frontiere.
News of the day!!!! (anche se la notizia è di due mesi fa)
Gli Elio e le storie tese sono di nuovo in studio alle prese con un progetto discografico che, si presume, sarà il successore di Cicciput, opera magna ormai definita univocamente e universalmente "il disco più giusto degli anni '2000".
Nelle foto pubblicate sul blog degli Elii è possibile vederli alacremente (?) al lavoro su nuovi brani dal sapore, a quanto pare, piuttosto lapponico.

E' altresì possibile vedere il buon Elio che pubblicizza una certa organizzazione non governativa italiana, recentemente distintasi nella collaborazione con dei noti terroristi internazionali fingendo di voler in realtà solo salvare un giornalista, italiano anch'esso, mentre finge di cantare un pezzo in corridoio.