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hanno sfogliato qualche pagina *loading* persone
La guerra in Iraq ha provocato finora un numero di morti CIVILI stimato (comparando le fonti di diversi giornali internazionali) fra i 88656 e i 96766. Interessa?
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Un elegante segno nero sul mio foglietto con gli esami che mancano :-)
Questa donna non esiste.
...almeno non nel modo in cui siamo abituati a considerare l'esistenza.
Ecco un bel modo propositivo di affrontare una decisione che ha fatto tanto discutere.
Mi ricordo quando è stata lanciata Rosetta.
Mi ricordo però anche quando la stavano progettando, ed erano tutti contenti del fatto che avrebbe contenuto della tecnologia italiana.
Mi ricordo che ne parlavano a Leonardo, ricordo che dicevano "fra qualche anno arriverà a Marte e ci manderà le più belle foto mai viste"...
...ora ecco le foto mai viste. Evidentemente il tempo passa.

It breaks my heart to tell you all that Ian left us this morning. He slept through the night and was, to my mind, very comfortable. He was still fighting I asked him to let go and fly away...and he did.
...no, meglio che sui Dico ancora non mi esprima.
Voglio prima riuscire a radunare i miei pensieri, in maniera il meno polemica possibile.
Vorrei però citare, visto che mi ci sono imbattuto, queste parole che mi rimbombano un po' in testa. Soprattutto dopo la messa di ieri in cui Padre BigMan ha detto, fra le varie cose, che "la Provvidenza esiste, bisogna prendene atto. Anche questa caduta di governo è un segno della sua presenza".
«Tutti in Italia sembrano aver dimenticato che la libertà non è la mia libertà, ma è la libertà di chi non la pensa come me.
Un clericale non capirà mai questo punto, né in Italia, né in nessun altro Paese del mondo.
Il clericale non arriverà mai a capire la distinzione fra peccato e delitto, fra quello che lui crede peccato e quello che la legge secolare ha il dovere di condannare come delitto: punisce il peccato come se fosse delitto, e perdona il delitto come se fosse peccato.
Non è mai uscito dall’atmosfera dei 10 comandamenti, nei quali il rubare e l’uccidere (delitti) sono messi sullo stesso livello del desiderare la donna d’altri (peccato).
Perciò è necessario tenere lontani i clericali dai governi dei paesi civili.»
Gaetano Salvemini
Lettere dall’America 1947-194
Segnalo un'ottima riflessione sulla questione della base americana di Vicenza.
Sono orgoglioso di questo governo che ho votato, e che probabilmente ora se ne andrà a casa.
Mi dispiace che questo avvenga prima dei Dico, prima di tante altre cose che si potevano fare.
Non sono orgoglioso delle persone che stanno in questo governo, non di tutte almeno. Ci sono le solite tonnellate di pregiudicati, di corrotti, di voltagabbana professionisti.
So però che ci sono anche persone che davvero vogliono, o volevano ormai, il bene di questa nostra Italia, persone che hanno contribuito a far sì che ora finalmente siamo passati (anche se nessuno ve l'ha detto) dallo 0% di crescita economica ad un 2% che fa ben sperare di rientrare nei parametri europei.
Non sono orgoglioso del fatto che il conflitto d'interessi, tanto sbandierato come scandalo prima di Aprile, poi sia stato dimenticato, e nemmeno del fatto che oggettivamente questo governo sia andato alle urne senza avere un vero programma condiviso da tutti, ed ora ne paghi le conseguenze.
Però ci sono davvero cose di cui sono orgoglioso.
Innanzitutto un presidente che ammette la sconfitta e si dimette: Berlusconi aveva cambiato metà dei ministri, anche di più, in 5 anni di governo. La gente se ne andava ma lui no, tronfio della maggioranza conquistata 3, 4 anni prima.
Ieri Prodi, quando gli hanno comunicato i risultati della votazione, ha detto semplicemente: "Adesso niente, mi fermo e basta... Prendo atto, ci si dimette". Non è una resa, come chiosano tutti i giornalisti di destra, non è un disonore. E' l'atto di una persona (per quanto non limpida) che crede nella democrazia, nei suoi valori e nelle sue leggi. Almeno nel suo operato politico, a quanto pare, una persona onesta.
Sono orgoglioso, maledettamente orgoglioso di non aver votato per una parte politica i cui e-lettori leggono giornali che all'indomani della caduta di governo mettono una prima pagina come questa a fianco. E non è nemmeno il giornale più schierato (quello è "il giornale", e non oso neanche immaginare cos'avesse in copertina...).
Sono orgoglioso di sentire Prodi fare autocritica, dire "Niente pasticci, la verità è che non poteva che finire così: troppi strappi, troppi ideologismi, una continua gara alla visibilità... Abbiamo due strade davanti: andare a casa oppure rilanciare con forza. L’unica cosa che non possiamo permetterci, perché il Paese non lo merita, è continuare a subire questo stillicidio". Non ho ricordo di aver sentito Berlusconi fare discorsi del genere, dopo le elezioni. Si parlava solo di brogli e di presunte irregolarità (che poi sono emerse dalla parte opposta, ma è noto: se devi dire una bugia dilla grossa!)
Mi dispiace sentire i senatori di Rifondazione aperti all'introduzione di alcuni senatori della Casa delle libertà nella nuova maggioranza, piuttosto di andare a casa. Mi sembra una bella prova di incoerenza e di attaccamento alla poltrona, dopo tanti discorsi ideologici.
Infine sono orgoglioso perché se Lorenzo Cesa parla contro questo governo, dev'essersi per forza trattato di un buon governo.
Le roi est mort, vive le roi.
Cambiano i regni,
le stagioni, i presidenti, le religioni,
gli urlettini dei cantanti...
e intanto passa ignaro
il vero senso della vita.
Si cambia amore, idea, umore,
per noi che siamo solo di passaggio.
Questa crisi di governo non mi fa arrabbiare. Mi mette soltanto una gran tristezza.
Ma in fondo polvere siamo, e polvere ritorneremo. Tutti. Perché siamo solo di passaggio: noi, i governi, i presidenti.
Alla fine, per cosa nella vita vale la pena arrabbiarsi?